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Colpa Medica e Tutela del Malato

Prescrizione

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Risultati immagini per colpa medica immaginiNell’ambito delle prestazioni medico-sanitarie, vi sono una moltitudine di cure ed interventi che esplicano i loro effetti positivi o negativi a distanza di tempo rispetto alla loro esecuzione. Ciò è normale se si considera che la corretta esecuzione di un intervento chirurgico, ad esempio, è verificabile in parte nell’immediato, ma in altra parte all’esito dell’intero processo di guarigione comprensivo di convalescenza, guarigione delle ferite, assestamento di eventuali innesti o protesi, insomma all’esito di quel processo lungo e complesso che è il completo recupero della normale salute del paziente. In genere, si ritiene che, in tema di responsabilità contrattuale, il momento di inizio della prescrizione coincida con la condotta attiva od omissiva della controparte quando questa sia difforme dalla obbligazione assunta. In ambito medico la riconoscibilità dell’inadempimento può essere anche molto spostata in avanti rispetto alla esecuzione dell’intervento subito dal paziente ed è per questo che, come chiarito recentissimamente dalla giurisprudenza di merito, alla responsabilità medica si applica il precetto contenuto nell’art. 2935 c.c: La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere. Nel caso di specie la precisazione è stata fatta in riferimento all’operato di un dentista che è stato condannato a risarcire il paziente a distanza di tempo e che non ha potuto eccepire la prescrizione del diritto del paziente in quanto il problema inerente l’intervento male eseguito, nel caso di specie forte dolore, è stato percepito dal paziente al termine del processo di guarigione quando, naturalmente, il dolore normale connesso agli interventi subiti, doveva essere sparito del tutto. Con tale precisazione, la giurisprudenza segna un confine preciso in riferimento al momento nel quale, al di là della data di esecuzione del trattamento medico, il paziente avrà ancora la possibilità di azionare giudizialmente il proprio diritto al risarcimento.

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