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Assistenza e previdenza

Bonus Inps assistenza disabili

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Vivere con un disabile in casa non è impresa facile, soprattutto se non è più autosufficiente. Per sostenere le famiglie alle prese ogni giorno con il delicato compito, l’Inps ha ideato il bonus “Home Care Premium” e per quest’anno le domande sono ancora aperte. Il contributo è rivolto ai dipendenti pubblici (anche se in pensione) e ai loro familiari di primo grado. Si tratta di un assegno mensile che può arrivare a 1.050 euro, calcolato in base all’Isee e al grado di disabilità, utile ad assumere un assistente domiciliare. Il programma “Home Care Premium”, come lascia intendere il nome stesso, è un contributo che serve a curare a domicilio persone non autosufficienti (invalidi civili, ciechi, sordi e affetti da altri handicap). Dunque non possiamo usufruirne se i nostri cari sono ospitati in una residenza sanitaria. In Italia circa 30.000 persone ne avrebbero diritto. L’obiettivo della misura assistenziale, lanciata nel 2010 – si legge sul sito dell’ente previdenziale – è prevenire il decadimento cognitivo. Il beneficio viene concesso tramite bando. Il bonus copre due tipi di spese: anzitutto i costi necessari ad assumere un assistente familiare che si occupi in casa del disabile, anche minore (le cosiddette prestazioni prevalenti). In altre parole si occupi di vestire, lavare, nutrire e fare compagnia al nostro familiare. Ma anche accudirlo e vigilarlo nella vita di ogni giorno. Inoltre il beneficio può servire a rimborsare i servizi socio-assistenziali alla persona resi dagli ambiti territoriali o convenzionati (definite prestazioni integrative). Quest’anno la scadenza di presentazione delle domande online era fissata allo scorso 30 marzo, e sulle richieste pervenute l’Inps ha già stilato una graduatoria, dando priorità ai casi più gravi. Tuttavia i termini del bando sono stati riaperti dal 27 aprile scorso, ed è dunque di nuovo possibile inoltrare le istanze. La graduatoria degli idonei sarà aggiornata sulla base delle nuove domande e pubblicata sul sito dell’Inps il primo giorno lavorativo di ogni mese. A tutti i vincitori, in caso di regolare assunzione di un assistente familiare, sarà riconosciuto il bonus mensile dal primo luglio 2017 fino al 31 dicembre 2018. Possono usufruire del bonus:i dipendenti e i pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo credito); i loro coniugi conviventi (non separati legalmente) e i familiari di primo grado; gli orfani minori di dipendenti o pensionati pubblici (anche se in affido) e i nipoti minori a carico. I beneficiari devono sempre risiedere nel territorio di un soggetto convenzionato Inps, come Regioni, Aziende sanitarie e Ambiti territoriali sociali. Il primo passo è iscriversi nella banca dati dell’Inps, collegandosi al sito dell’ente e compilando il modulo “Iscrizione in banca dati” scaricabile dalla sezione Modulistica. Il documento va presentato alla sede provinciale Inps competente per territorio. Si può consegnare a mano, tramite Pec o mail all’indirizzo della sede Inps di riferimento, ma anche tramite fax o raccomandata con ricevuta di ritorno. Poi si procederà, sempre online, a richiedere sia il Pin che il Pin dispositivo, fornito dall’Inps per l’accesso ai propri servizi, nel caso se ne sia sprovvisti. Chi è dotato di Spid (la password unica che consente di accedere a tutte le pratiche online della Pubblica amministrazione) può saltare questo passaggio ed effettuare direttamente l’accesso con esso. Per ottenere il bonus bisogna prima presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), documento che contiene informazioni anagrafiche e sul reddito, con la quale si calcola l’indicatore Isee sociosanitario del nucleo familiare.

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