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Jobs Act autonomi

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Via libera alla riforma del lavoro autonomo. È in vigore da oggi la legge n. 81/2017, pubblicata sulla G.U. n. 135 , che approva il jobs act del lavoro autonomo. Diverse le novità. Per tagliare burocrazia e tempi dei servizi pubblici, ad esempio, i professionisti potranno adottare atti in sostituzione degli uffici pubblici. Competenze ampliate per le casse privatizzate, inoltre, e regole semplici per la sicurezza negli studi. Sul versante occupazione arriva il «lavoro agile» per chi ha voglia di lavorare senza vincolo del posto di lavoro. Congedo parentale. Tra le norme immediatamente in vigore, da oggi gli iscritti «esclusivi» alla gestione separata Inps hanno diritto al prolungamento del congedo parentale da tre (fino a ieri) a sei mesi, con possibilità di fruirne non più entro il primo (fino a ieri) ma fino al terzo anno di vita del bimbo. Dis-Coll strutturale. Dal 1° luglio la Dis-Coll sarà strutturale. L’indennità di disoccupazione dei co.co.co., inoltre, è estesa, sempre dal 1° luglio, ad assegnisti e dottorandi di ricerca. Per la relativa copertura, sempre dal 1° luglio, scatterà l’aumento contributivo dello 0,51% per i lavoratori interessati e per amministratori e sindaci (i quali, però, sono esclusi dall’indennità). Spese formazione e convegni. Con decorrenza dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 cambia la deducibilità di alcune spese: 100% fino a 10.000 euro annui delle spese per iscrizione a master, corsi di formazione o di aggiornamento professionale, convegni e congressi e relative spese di viaggio e soggiorno; 100% fino a 5.000 euro annui delle spese per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità; 100% degli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni (di lavoro autonomo), fornita da forme assicurative o di solidarietà. Via al «lavoro agile». Da oggi, previo accordo con l’azienda, si può lavorare da casa e non più solo in azienda, senza rinunciare alla «normale» assunzione da dipendente. Il «lavoro agile», infatti, è una «modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato» tra l’altro con la caratteristica di esecuzione dell’attività solo in parte all’interno dei locali aziendali e con i soli vincoli di orario massimo di lavoro. La legge n. 81/2017 contiene poi quattro deleghe, tre per le professioni e una per i lavoratori iscritti alla gestione separata (si veda tabella): professionisti ausiliari di Stato = la prima delega ha il fine d’individuare gli atti pubblici che possono essere rimessi alle professioni organizzate in ordini o collegi per la loro adozione. Per ottenere questi generi di atti pubblici, pertanto, una volta attuata la delega, non occorrerà più recarsi necessariamente negli uffici statali, ma si potrà andare presso uno studio professionale. Si tratta della devoluzione ai professionisti di una serie di funzioni della p.a. come la certificazione, l’asseverazione e l’autentica; casse tuttofare, da pensioni a indennità = la seconda delega concerne il riconoscimento, alle casse privatizzate dei professionisti iscritti a ordini o a collegi, della facoltà di attivare, anche in forma associata, prestazioni complementari di tipo previdenziale, socio-sanitario e altre prestazioni sociali, finanziate da contributi specifici con particolare riferimento agli iscritti che abbiano subìto una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà (per esempio: crisi economica) o che siano stati colpiti da gravi patologie; miglioramento di malattia e maternità = la terza delega interessa gli iscritti alla gestione separata Inps (tra cui i professionisti «senza cassa») ed è finalizzata a innalzare le tutele e le indennità di maternità e malattia.

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