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Diritto di Famiglia dei Minori e delle Persone

Come funziona il bonus nido

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kindergarten-2204239_1920L’Inps ha comunicato alcune novità per il bonus Nido. A partire dal 7 agosto scorso, nell’applicativo di gestione delle domande del bonus Nido, sono state introdotti alcuni cambiamenti e miglioramenti del servizio di gestione della domanda: variazione dei dati aziendali dell’asilo riportati nella domanda già protocollata e inserimento di quelli riportati nella fattura/ricevuta, accessibile sotto la funzionalità “Allegati Domande”, all’atto dell’allegazione della documentazione di spesa; variazione delle modalità di pagamento solo per le domande già protocollate (obbligo di allegare il modulo SR163 se si variano i dati IBAN), accessibile sotto la nuova funzione “comunicazioni”; annullamento della domanda protocollata, accessibile sotto la nuova funzione “comunicazioni”. È stata inserita la funzionalità “consultazione comunicazioni”. per visualizzare lo stato di lavorazione, a seguito dell’invio di una comunicazione. Ricordiamo che il Bonus Nido è un contributo dell’importo di 1.000 euro annui per supportare le famiglie nel pagamento delle rette in asili nido pubblici o privati convenzionati. Per accedere al bonus non ci sono requisiti di reddito, i soldi messi a disposizione per il 2017 sono solo 144 milioni di euro totali, nel 2018 si arriverà a 250 milioni, a 300 nel 2019 e a 330 nel 2020. Ecco i requisiti necessari per poter richiedere il bonus asilo nido: cittadinanza italiana; cittadinanza UE; permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; (art. 10, decreto l legislativo 6 febbraio 2007, n. 30); carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007); status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria; residenza in Italia; relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune. Potrà richiedere l’assegno mensile all’Inps il genitore che sostiene le spese dell’asilo e la mamma o il papà che coabita con il figlio in caso di assistenza a domicilio.

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