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Contributi volontari INPS. Ecco chi può presentare la domanda e quanto si paga

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contributi volontari

I versamenti volontari possono essere effettuati dai lavoratori, che hanno cessato o interrotto l’attività lavorativa, per perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto ad una prestazione pensionistica; incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti.

Il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari è subordinato alla cessazione ovvero all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo.

La domanda

Può essere inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • Web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto, www.inps.it;
  • Contact Center Multimediale – chiamando il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto – usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

Entro il 30 Giugno 2018 i lavoratori autorizzati al pagamento dei contributi volontari sono chiamati a versare la prima quota dell’anno. Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l’assicurato deve poter far valere uno dei seguenti requisiti:

  • almeno 5 anni di contributi;
    • almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda
    • un anno di contributi (52 settimane) nel quinquennio precedente per i lavoratori che dal 1997 in poi svolgono lavoro a tempo parziale;;
    • un anno di contributi nel quinquennio precedente la domanda per i lavoratori stagionali, temporanei e discontinui, per i periodi non coperti da contribuzione né obbligatoria nè figurativa.

Le scadenze per i versamenti:
• entro il 30 giugno per il trimestre da gennaio a marzo;
• entro il 30 settembre per il trimestre da aprile a giugno;
• entro il 31 dicembre per il trimestre da luglio a settembre;
• entro il 31 marzo per il trimestre da ottobre a dicembre.

Quanto si paga

Come riporta il portale previdenziale per i lavoratori dipendenti, l’importo del contributo dovuto è settimanale e viene calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente la data di presentazione della domanda.

Per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), l’importo del contributo dovuto è mensile e viene determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi di contribuzione precedenti la data della domanda.

Per i coltivatori diretti, l’importo del contributo è settimanale e viene determinato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro. Non può comunque essere inferiore a quello previsto per i lavoratori dipendenti.

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