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Lavori in condominio: le detrazioni fiscali che rendono gli interventi più convenienti

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La Legge di Bilancio 2018, al fine di incentivare la riqualificazione energetica dei condomìni ha istituito nuove detrazioni fiscali che rendono gli interventi più convenienti che mai. La nuova Legge di Stabilità 2018 consente ai condomini che effettuano interventi di risparmio energetico e di adeguamento antisismico e di ristrutturazioni edilizie di poter fruire di uno sgravio fiscale, cioè uno sconto sull’IRPEF. Ricordiamo che gli incentivi per la casa introdotti e quelli confermati dalla Manovra per il 2018 sono:
proroga di tutti i bonus casa 2018;  ecobonus, detrazione per gli interventi di risparmio energetico con deduzioni modulate in base al grado di efficienza energetica raggiunta; ecobonus e bonus ristrutturazioni, anche per i balconi, terrazze e facciate dei condomini; detrazione Irpef anche per la rimozione dell’amianto dai tetti dei condomini; super bonus, Sismabonus + Ecobonus, uniti in un solo cantiere condominiale; bonus verde, detrazione del 36% per gli interventi su giardini, balconi e terrazzi condominiali e privati; bonus mobili ed elettrodomestici con limite di spesa massima pari a 10mila euro.

Il super-bonus, è un unico bonus, che racchiude in se, sia l’ecobonus che il sismabonus, per gli interventi sui condomini «finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica

Ecobonus. Gli interventi di riqualificazione energetica hanno diritto a detrazioni del 70-75% (in base all’entità del rinnovamento), con un limite di spesa di 40 mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. C’è la possibilità di usufruire della detrazione per ben 4 anni: per gli interventi che interessano le parti comuni, infatti, la scadenza è prevista per il 31 gennaio 2021.

Un’altra novità importante è la nuova detrazione fiscale che unisce ecobonus e sismabonus, di cui potranno beneficiare i condòmini che intervengono su un immobile, sia dal punto di vista dell’efficienza energetica, sia riducendone il rischio sismico in modo significativo.

Se il condominio è in zona sismica 1, 2 e 3 e i lavori per la riduzione del rischio sismico sono congiunti alla riqualificazione energetica del fabbricato e si scende di una classe di rischio è possibile richiedere una detrazione dell’80% dei costi. Si sale addirittura all’85% se, alle stesse condizioni di partenza, gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori. In questo caso, il beneficio va ripartito in 10 quote annuali di pari importo e si applica su spese fino a 136mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

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