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Bar sotto casa rumoroso? Ecco cosa fare per gli schiamazzi

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Musica troppo alta? Schiamazzi? Rumori molesti provenienti dal bar sotto casa? Cosa si può fare? Il codice civile stabilisce che le immissioni acustiche sono considerate lecite se rientrano nella “norma”.  Ma cosa si verifica quando i rumori provengono dall’esterno del locale. Chi deve intervenire? In questo caso nessuna responsabilità per il gestore, deve vigilare il Comune. Lo afferma il Tar Lombardia (sezione di Brescia) nella sentenza 1255/2017

La Corte di Cassazione ha stabilito come, in assenza di carenze strutturali dell’immobile locato adibito a esercizio pubblico, è da escludersi qualsiasi coinvolgimento del proprietario del locale. Il proprietario è responsabile solo nel caso egli avesse concorso alla realizzazione del fatto dannoso, quale autore o coautore dello stesso, mentre il solo fatto di essere proprietario, ancorché consapevole, ma senza alcun apporto causale al fatto dannoso, non è idoneo a realizzare una sua responsabilità aquiliana» (sentenza 16407/2017).

Secondo il Tar Lombardia sul gestore dell’esercizio pubblico non grava alcun obbligo di vigilanza degli spazi esterni al locale, in assenza di utilizzo e quindi di autorizzazione al loro sfruttamento, dovere che, invece, incombe sull’amministrazione comunale proprietaria dell’area.

Se il rumore proviene dal bar e crea fastidio ai condomini?

L’articolo 659 cod. pen recita: “chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici , è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a trecentonove euro. Si applica l’ammenda da centotre euro a cinquecentosedici euro a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’Autorità.

Quando il rumore del bar o del negozio crea fastidio ai condomini l’unica strada possibile per tutelarsi è chiedere il risarcimento del danno e agire in via civile per la cessazione delle molestie acustiche. In primo luogo possiamo chiedere le verifiche sull’inquinamento acustico e l’ente può decidere di sanzionare il titolare o, in alcuni casi chiudere il bar.

 

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