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Gli incentivi per chi assume lavoratori: come accedere

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Quali sono gli incentivi per chi assume i lavoratori?

Sono considerati lavoratori dipendenti o lavoratori subordinati coloro che si impegnano, per effetto di un contratto e in cambio di una retribuzione, a prestare il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione di un datore di lavoro.

La legge mette a disposizione dei datori di lavoro una serie di incentivi per incoraggiare l’assunzione di alcune categorie di lavoratori che si trovano in particolari situazioni definite di volta in volta dalla normativa di riferimento.

Gli incentivi possono consistere in riduzioni dell’aliquota contributiva o bonus economici. I requisiti e le procedure per accedervi sono spiegate in apposite circolari e messaggi INPS e sintetizzate nella scheda prestazione “Ammissione agli incentivi per l’impiego”.

Come accedere agli incentivi.

Si tratta generalmente di contributi economici e sgravi contributivi concessi ai datori di lavoro per promuovere l’assunzione di specifiche categorie di lavoratori.
Alcuni incentivi sono soggetti a scadenza oppure vengono concessi in misura limitata, in base alle somme destinate al loro finanziamento, per cui è consigliabile presentare le istanze non appena vengono attivati per garantirsi l’accesso alle risorse stanziate prima del loro esaurimento.

Gli incentivi all’assunzione sono rivolti a particolari categorie di soggetti svantaggiati, tra i quali rientrano:

  • disoccupati;
  • donne;
  • giovani;
  • disabili.

Gli incentivi non spettano:

  • se l’assunzione è obbligatoria per legge o è prevista dalla contrattazione collettiva;
  • se l’assunzione viola il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore con contratto a tempo indeterminato che era stato licenziato o il cui rapporto a termine era cessato;
  • se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione hanno in atto sospensioni dal lavoro dovute a una crisi o riorganizzazione aziendale (a meno che l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in diverse unità produttive);
  • se il datore di lavoro che assume, o utilizza in somministrazione, è riconducibile al datore di lavoro che ha licenziato il lavoratore nei 6 mesi precedenti o è legato ad esso da un rapporto di collegamento o controllo.

Gli incentivi nella manovra del 2018 sono:

Incentivo Occupazione Sud – prevede la decontribuzione totale per le imprese che assumono disoccupati in alcune aree del Meridione italiano(Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia);

Bonus Occupazione Giovani: prevede uno sgravio dei contributiprevidenziali per i datori di lavoro che assumono i giovani under 35, pari al 50% nel caso di assunzioni con contratti a tutele crescenti (100% per l’assunzione di studenti che hanno svolto un periodo di alternanza scuola lavoro o apprendistato in azienda).

Incentivo Occupazione NEET – prevede l’esonero totale dalla contribuzione previdenziale per i datori di lavoro che assumono giovani fino a 29 anni di età, iscritti al programma Garanzia Giovani, con contratto a tempo indeterminato, anche in somministrazione, o di apprendistato professionalizzante.