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La ricetta medica: quando è obbligatoria, le varie tipologie

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Prescrizione di un medicinale. Quando serve la ricetta?

Per quanto riguarda la prescrizione, i medicinali si suddividono in cinque categorie secondo le linee guida del Ministero della Salute:

  1. Medicinali senza obbligo di ricetta
  2. Medicinali soggetti a prescrizione medica
  3. Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta
  4. Medicinali soggetti a ricetta medica speciale
  5. Medicinali soggetti a prescrizione limitativa

I medicinali che possono essere utilizzati senza l’intervento di un medico sono utilizzati per il trattamento di disturbi passeggeri o di lieve entità. Tutti i medicinali senza obbligo di ricetta devono essere contrassegnati da un bollino di riconoscimento, stampato o incollato in posizione visibile su tutte le confezioni.
Tramite il bollino, il consumatore può così riconoscere chiaramente quali sono i medicinali senza obbligo di ricetta tra tutti quelli posti in vendita. Il bollino è obbligatorio su tutte le confezioni prodotte dopo il 1 marzo 2002.
I medicinali senza obbligo di ricetta, secondo Il Ministero della Salute sono distinti in due categorie:

  • SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) che in etichetta devono riportare la dicitura: “Medicinale non soggetto a prescrizione medica ”
  • OTC (dall’inglese “Over The Counter” sopra il banco), medicinali da banco o di automedicazione, che possono essere oggetto di pubblicità presso il pubblico. Questi medicinali devono riportare in etichetta la dicitura “ Medicinale di automedicazione ”.

Invece, ci sono dei medicinali che devono essere prescritti obbligatoriamente dal medico, quindi, la ricetta è necessaria. Si tratta di medicinali che:

  • possono rappresentare un pericolo, direttamente o indirettamente, anche in condizioni normali di utilizzazione, se sono usati senza controllo medico;
  • sono utilizzati spesso, e in larghissima misura, in modo non corretto e, di conseguenza, è probabile che rappresentino un pericolo diretto o indiretto per la salute;
  • contengono sostanze o preparazioni di sostanze la cui attività o le cui reazioni avverse richiedono ulteriori indagini;
  • sono destinati ad essere somministrati per via parenterale, fatte salve le accezioni stabilite dal Ministero della salute, su proposta o previa consultazione dell’AIFA.

I medicinali soggetti a questo tipo di ricetta riportano sulla confezione esterna la scritta:  “Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica”.

Con il decreto ministeriale 7 agosto 2006, la ripetibilità della ricetta medica per alcuni medicinali, ed in particolare per quelli a base di benzodiazepine, principi attivi alla base di farmaci per curare l’ansia, l’insonnia e la depressione. è stata ridotta a tre volte in trenta giorni.

Poi ci sono i medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta, quelli che possono comportare, comunque, rischi particolarmente elevati per la salute e richiedono, pertanto, un continuo monitoraggio da parte del medico. I medicinali soggetti a questo tipo di ricetta riportano sulla confezione esterna la scritta: “Da vendersi dietro prescrizione di ricetta medica utilizzabile una sola volta”. Tale ricetta ha validità di trenta giorni e la sua non ripetibilità comporta che venga ritirata dal farmacista all’atto della dispensazione.

Infine i medicinali soggetti a ricetta medica speciale e a prescrizione limitativa. I primi sono i medicinali per i quali il Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni, prevede specifiche modalità di distribuzione e prescrizione. I secondi sono medicinali la cui prescrizione o la cui utilizzazione è limitata a taluni ambienti, come quelli ospedalieri o utilizzati in centri che dispongono di mezzi di diagnosi adeguati, o che la diagnosi stessa e, eventualmente, il controllo in corso di trattamento siano riservati allo specialista.