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Giornata mondiale del lavaggio delle mani, l’indagine OMS nelle strutture sanitarie

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Giornata mondiale del lavaggio delle mani, l’indagine OMS nelle strutture sanitarie

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) promuove ogni anno la Giornata Mondiale per il lavaggio delle mani per ricordare l’importanza di questo gesto semplice, ma essenziale per la prevenzione delle infezioni trasmissibili, soprattutto negli ambienti ospedalieri e di cura.

In questo contesto l’OMS ha lanciato l’indagine 2019 WHO Global Survey on Infection Prevention and Control (IPC) and Hand Hygiene per descrivere lo stato di attuazione dei programmi di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) e delle attività per promuovere l’igiene delle mani nelle strutture sanitarie.

Nell’ambito del Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (PNCAR) 2017-2020, l’indagine rappresenta un’opportunità per delineare lo stato attuale del Paese in relazione alle attività correlate al controllo delle ICA, nonché per descrivere eventuali e auspicabili futuri progressi, anche a livello di singola struttura, attraverso la sua ripetizione, servendosene quindi come strumento di monitoraggio a livello locale.

Un convegno per parlare di prevenzione: il 9 maggio a Roma

In occasione della ricorrenza, il ministero, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (ISS) e l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), ha organizzato a Roma il convegno L’igiene delle mani: strumento per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e dell’antimicrobico-resistenza destinato al personale di enti e istituzioni sanitarie e di ricerca coinvolto nelle attività assistenziali e interessato al tema delle infezioni correlate all’assistenza e all’antibiotico-resistenza.

Come riporta il portale del Ministero della Salute secondo i dati dell’ultimo rapporto di sorveglianza congiunto ECDC-EFSA, in Italia, dal 2009 al 2017, tra gli isolati di Salmonellaspp. provenienti da bovini è stata osservata una resistenza significativa crescente alla ciprofloxacina, all’acido nalidixico e all’ampicillina.