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Mini cartella stralciata dalla Cassazione anche senza istanza del contribuente

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La corte di Cassazione con la sentenza n. 11410 del 30 aprile 2019 ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in merito ad una controversia che verteva su una cartella di pagamento per il canone Rai di valore inferiore a 1.000 euro senza che fosse stata avanzata dal contribuente moroso un’istanza in merito.
Facciamo prima un passo indietro, il D. L. 119/2018 (convertito in Legge 136/2018) ha previsto lo stralcio dei debiti di importo residuo al 24 ottobre 2018 fino a 1.000 euro, un condono delle mini-cartelle che opera automaticamente senza che il contribuente debitore debba presentare alcuna domanda di adesione per i carichi che vanno dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.
Le cartelle di pagamento rientranti nella nuova normativa, dovevano essere annullate dall’Agenzia della Riscossione entro il 31 dicembre 2018 e invece tanti sono i contribuenti che sono dovuti ricorrere ai giudici per vedersele annullare.
La sentenza emessa dalla Corte di Cassazione segna un punto importante in questa vicenda perchè è tra le prime che ha applicato la nuova norma sullo stralcio delle cartelle in via automatica senza che il contribuente coinvolto abbia presentato alcuna istanza.
Resta comunque il fatto che il contribuente sia dovuto ricorrere in Cassazione per farsi annullare una cartella di pagamento per cui la legge prevede un procedimento automatico da parte degli agenti della riscossione senza alcun dispendio economico per il cittadino.

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