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Controversie tra utenti e operatori delle telecomunicazioni: procedura di conciliazione Co.re.com

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La procedura di conciliazione al Co.re.com ha l’obiettivo di risolvere le controversie tra utenti e operatori delle telecomunicazioni (telefonia, internet, pay-tv, etc.) in modo rapido, semplice e gratuito.

Gli utenti che lamentano la violazione di un proprio diritto, prima di avviare una causa in sede giudiziaria, devono promuovere un tentativo di conciliazione dinanzi al CORECOM competente per territorio attraverso il Formulario UG. Il procedimento si svolge interamente per via telematica.

Come funziona?

L’utente che intende presentare un’istanza al Co.re.com deve accedere alla piattaforma Conciliaweb mediante la creazione di un account o tramite le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Deve quindi compilare il formulario UG inserendo, a pena di inammissibilità, i seguenti dati:

– nome, cognome, residenza o domicilio;

– il numero dell’utenza interessata dal disservizio, in caso di servizi telefonici o di accesso ad internet, o il codice cliente per le altre tipologie di servizi;

– denominazione dell’operatore;

– i fatti all’origine della controversia;

– le proprie richieste comprensive, over possibile, di una quantificazione in termini economici del risarcimento richiesto;

– eventuali reclami presentati in ordine all’oggetto della controversia ed i documenti che si allegano.

Una volta inserita l’istanza verrà generato un fascicolo elettronico, con un numero identificativo.

Se il Co.re.com ritiene ammissibile la domanda, entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento, comunica alle parti l’avvio della procedura per l’esperimento del tentativo di conciliazione; se, invece, la domanda è inammissibile, entro 10 giorni ne dà comunicazione al richiedente.

Prima dell’avvio della procedura di conciliazione vera e propria le parti, senza l’intervento di un conciliatore del Co.re.com, possono scambiarsi proposte per la composizione transattiva della controversia (negoziazione diretta) tramite la piattaforma.

Se l’esito di tale attività di negoziazione è favorevole, come riporta il portale dell’Agcom la piattaforma rilascia un’attestazione dell’accordo raggiunto che utente e operatore firmano elettronicamente, con la conseguente archiviazione del procedimento.

Ove la negoziazione diretta non porti a un accordo transattivo, ha avvio la fase di conciliazione.

La conciliazione avviene in forma semplificata, tramite uno scambio non simultaneo di comunicazioni tra le parti e il conciliatore, ove riguardi le seguenti materie:

– addebiti per traffico in roaming europeo ed internazionale;

– addebiti per servizi a sovrapprezzo;

– attivazione di servizi non richiesti;

– restituzione del credito residuo;

– restituzione del deposito cauzionale;

– errato o omesso inserimento dei dati negli elenchi pubblici;

– spese relative al recesso o al trasferimento dell’utenza ad altro operatore;

– omessa o ritardata cessazione del servizio a seguito di disdetta o recesso;

Se la conciliazione ha esito positivo, il conciliatore redige un verbale –  titolo esecutivo a tutti gli effetti – in cui si prende atto dell’accordo che conclude la controversia. Diversamente, se in udienza non si raggiunge l’accordo su tutti o su alcuni dei punti controversi, il conciliatore, sempre tramite verbale, attesta l’esito negativo della conciliazione.

In quest’ultimo caso, l’utente può: chiedere al Co.re.com o all’Autorità la definizione della controversia, a condizione che non siano decorsi più di tre mesi dalla data di conclusione del tentativo di conciliazione;fare ricorso alla giustizia ordinaria.