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Scuola. Opportunità di formazione offerta da Erasmus+

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La Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte e progetti nell’ambito del Programma Erasmus+ per il 2020, ultimo anno dell’attuale programmazione.

Il budget previsto è di oltre 3 miliardi di euro, con un incremento del 12% rispetto al 2019 e offrirà ancora più opportunità ai giovani europei di studiare, formarsi o acquisire esperienza professionale all’estero.

Nell’ambito dell’invito, la Commissione lancerà un secondo progetto pilota sulle Università europee. Inoltre, l’UE mira a creare 35.000 borse di mobilità per gli studenti e lo staff di istituzioni africane nell’ambito dell’Alleanza Africa-Europa per gli investimenti sostenibili e l’occupazione.

Grazie all’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e ricerca educativa che si moltiplicano le opportunità di formazione nella scuola. Il 2019 si afferma per la forte partecipazione italiana al Programma Erasmus+ negli ambiti scuola, università ed educazione degli adulti.

Opportunità di formazione offerta da Erasmus+

È la mobilità per formazione offerta da Erasmus+ agli insegnanti. L’Agenzia ha ricevuto 496 candidature per la mobilità del personale della scuola, di cui sono stati approvati 199 progetti che consentiranno a 4.309 (+11% rispetto al 2018) persone tra insegnanti, dirigenti e personale amministrativo della scuola di effettuare un’esperienza di mobilità europea per un corso di formazione, job shadowing (attività di
osservazione sul campo) o incarichi di insegnamento. Il totale delle istituzioni scolastiche coinvolte nella mobilità dello staff ammonta a 324, con una maggiore presenza degli istituti secondari di secondo grado, circa il 57%. Ogni progetto in media consentirà la mobilità di 21 persone, mentre le regioni più attive sono nell’ordine la Campania, la Sicilia e il Lazio. L’impegno finanziario per sostenere la mobilità in quest’ambito è di circa 9.900.000 euro (+17% rispetto al budget 2018).

Quest’anno sono stati approvati 165 partenariati scolastici coordinati da scuole italiane finalizzati a scambi di classi, mentre sono 836 le proposte di scuole italiane partner approvate. Le regioni più attive in questa azione sono Sicilia, Lazio e Puglia. Questo tipo di azione, che impegna un budget di 22 milioni di euro, permette alle scuole di ogni ordine e grado di collaborare con altre scuole europee in un progetto su una tematica di interesse comune e di organizzare scambi e mobilità europea di alunni, insegnanti e staff. Rispetto agli altri paesi europei, su 2.052 partenariati di questo tipo approvati in tutti i paesi partecipanti al programma, sono in totale 1001 i partenariati di cui faranno parte le scuole italiane, nel ruolo di coordinatore o partner, un dato che porta l’Italia al 1° posto per la partecipazione a questa azione. Nell’ambito di tali attività verranno realizzate 17.764 mobilità degli studenti (+15% rispetto al 2018).