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Responsabilità Civile e delle Assicurazioni

Class Action: come funziona

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class action

Avete mai sentito parlare di Class Action? Di cosa si tratta? Si tratta di un’azione legale svolta da un gruppo di consumatori contro lo stesso soggetto che tutela i diritti individuali di ogni singola persona.

Dal 1° gennaio 2010 i consumatori hanno a disposizione questo nuovo strumento quando si tratta di far valere in giudizio i propri diritti: la class-action è regolata dall’articolo 140-bis del Codice del Consumo.

I diritti che si possono far valere con una class action sono chiariti anche negli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile.

Il vantaggio della Class Action qual è? Sono i costi legali che sono divisi fra tutti i soggetti partecipanti.

In cosa consiste la Class Action?

Secondo uno schema riportato dal portale del MISE l’azione di classe consiste in un’azione collettiva, promossa da uno o più consumatori/utenti, i quali – titolari di diritti individuali omogenei – agiscono in proprio oppure dando mandato ad un’associazione di tutela dei diritti dei consumatori o ad un comitato al quale partecipano. Gli altri consumatori interessati, titolari di una pretesa omogenea, possono  aderire all’azione di classe già promossa, senza dover ricorrere al patrocinio dell’avvocato. Resta salva, comunque, la possibilità di agire individualmente per la tutela dei propri diritti. Quest’ultima ipotesi è incompatibile con la scelta di esercitare o aderire ad una class action.

Chi può agire e in che modo?

I consumatori/utenti che abbiano subito le conseguenze di condotte o pratiche commerciali scorrette; oppure che abbiano acquistato un prodotto difettoso o pericoloso; oppure ancora che versino in una situazione omogenea di pregiudizio nei confronti di un’impresa, in conseguenza di un inadempimento contrattuale. L’azione di classe ha per oggetto l’accertamento della responsabilità e la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni in favore degli utenti/consumatori.

Il ricorso può essere presentato al tribunale ordinario che abbia sede nel capoluogo della regione in cui ha sede l’impresa, uno o più soggetti consumatori/utenti propongono l’azione assistiti da un avvocato, eventualmente dando mandato a un’associazione di tutela dei consumatori o attraverso un comitato appositamente costituito.