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Incentivi per riaprire i negozi sfitti nei piccoli comuni: come presentare la domanda

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negozi sfitti

Negozi sfitti, nuova opportunità per i commercianti. L’agevolazione, che ha l’obiettivo di promuovere l’economia locale, prevede, dal 1° gennaio 2020, un contributo per quattro anni, rapportata alla somma dei tributi comunali pagati dall’esercente nel corso dell’anno precedente. Potranno usufruire del beneficio i 7.390 comuni sotto i 20mila abitanti.

Gli incentivi spettano a: coloro che mirano a riaprire un negozio sfitto da almeno sei mesi; esercizi di vicinato e medie strutture di vendita; esercenti che abbiano abilitazioni e autorizzazioni previste dalla legge per lo svolgimento delle attività e che vogliono ampliare esercizi già esistenti o riaprire negozi chiusi da almeno sei mesi.

Non possono accedere al bonus in questione le seguenti categorie di attività: compro oro; sale scommesse che hanno slot machine o videolottery; subentri, aperture e riaperture di attività esercitate in precedenza.

La misura del contributo

Il contributo è rapportato alla somma dei tributi comunali dovuti dall’esercente e regolarmente pagati nell’anno precedente la richiesta di concessione, fino al 100% dell’importo.

Come presentare la domanda per ottenere il beneficio?

Bisogna presentare la domanda al comune entro il 28 febbraio di ogni anno, per quest’anno la data slitta al 30 settembre. Si deve utilizzare un modello ad hoc e una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per attestare il possesso dei requisiti. Dopo i controlli sulla dichiarazione e sul regolare avvio e mantenimento dell’attività, il Comune stabilisce la somma spettante. Fondi concessi fino all’esaurimento delle somme a disposizione.