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Condominio. A rischio il bonus facciate: ecco il motivo

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bonus facciate

Il blocco delle assemblee condominiali, reso necessario dell’emergenza coronavirus, rischia di rallentare l’iter della detrazione fiscale, che consente di effettuare lavori importanti in molti immobili degradati.  Le procedure relative al bonus facciate rischiano di saltare a causa dell’emergenza coronavirus. E’ l’allarme lanciato dall’ANAMMI, l’Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili.

La detrazione del 90%, prevista dall’ultima Legge di Bilancio, spetta infatti per tutte le spese sostenute esclusivamente nel 2020 per il rifacimento della facciata del condominio. Quindi, al fine di documentare gli esborsi, entro dicembre è necessario aver effettuato i pagamenti dei lavori.

“I condomini ci avevano manifestato in queste settimane un grande interesse per questa detrazione – spiega il presidente Bica –. In media, un immobile nelle grandi città ha almeno 50 anni di età e non sempre è costruito con materiali di qualità. Il nostro patrimonio edilizio, ormai piuttosto invecchiato, ha dunque bisogno di queste iniziative”. Rallentare gli adempimenti, insomma, “significa bloccare una macchina che era già partita e che stava portando vantaggi ai condòmini, di solitomolto restii a spende e sulle ristrutturazioni condominiali, e all’edilizia, che dopo anni di crisi, si stava risollevando”.

Oltre alle zone a rischio, parecchi amministratori stanno segnalando all’Associazione che è difficile organizzare assemblee anche in regioni prive finora di contagi, perché vanno deserte. E’ bene ricordare, inoltre, che le riunioni condominiali non sempre riescono a raggiungere i quorum necessari al bonus con una sola convocazione. Ecco perché l’ANAMMI chiede al Governo di rivedere le norme sul bonus facciate.