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Giustizia sospesa. Avvocati organizzano protesta per il 29 maggio

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giustizia sospesa

Gli avvocati non ci stanno ed organizzano un flash mob per il prossimo 29 maggio, alle ore 12.00, davanti a tutti i palazzi di giustizia e a Roma davanti alla Corte di Cassazione.

La protesta è nata spontaneamente sui social network, dal comitato indipendente “Giustizia Sospesa” al quale aderiscono più di 1000 avvocati.

In segno di protesta gli avvocati riconsegneranno simbolicamente i codici. Nella pagina dell’evento si legge.

Nella pagina dell’evento vengono riportate alcune proposte degli avvocati che chiedono:

di essere sentiti per contribuire all’adozione di interventi urgenti e concreti che consentano alla giustizia di ripartire davvero;
di essere riconosciuti per quello che siamo: una componente essenziale del sistema produttivo;
di partecipare ai processi decisionali che determinano, modificano, incidono sulla nostra attività;
di contribuire alla programmazione di un sistema di gestione dell’attività giudiziaria che ne assicuri lo svolgimento ordinato e regolare anche in caso di recrudescenza dell’epidemia.
Propongono:
– l’uniformazione nazionale dei protocolli giudiziari, nel rispetto di poche e motivate esigenze particolari, perché possiamo lavorare con informazioni chiare e univoche;
– lo sblocco dell’attuale paralisi del sistema giudiziario, attraverso:
o la programmazione di un sistema uniforme ed efficiente di gestione dell’attività giudiziaria civile, penale, amministrativa e tributaria che consenta lo svolgimento regolare delle cause e il completamento delle attività amministrative connesse senza interruzioni e nel rispetto delle esigenze di tutela della salute;
o l’avvio immediato dell’attività delle cancellerie, mediante un mix di misure (accesso remoto al PCT, possibilità di aggiornare i fascicoli in smart working, turnazione nel presidio delle cancellerie) per lo smaltimento dell’arretrato;
o l’avvio immediato delle attività di udienza attraverso un mix di misure (udienze in presenza su appuntamento, con accesso contingentato alle aule; udienze da remoto e trattazione scritta di tutte le udienze che non richiedono la presenza delle parti);
o recupero del tempo della sospensione straordinaria, se necessario con estensione pomeridiana degli orari di udienza.

Al momento, hanno dato adesione al Flash Mob, i fori di Cassino, Taranto, Agrigento, Bari, Nola, Napoli, S. Maria Capua Vetere, Velletri, Perugia, Varese, Catania, Bologna, Milano.