Regione Campania. È stato pubblicato l’avviso pubblico da parte di Adisurc, per attribuzione di un’indennità di 250 Euro per il ristoro dei costi connessi all’acquisto di strumenti e/o servizi utili allo svolgimento della didattica a distanza attivata a fronte della mancata erogazione delle lezioni in presenza.

IMPORTO RISORSE DISPONIBILI: 9.730.000 €

BENEFICIARI:

a) studenti iscritti per l’a.a. 2019/2020 ai corsi di studio delle università statali e non statali che rilasciano titoli aventi valore legale ed aventi sede nella Regione, ad eccezione delle università telematiche istituite ai sensi dell’articolo 26, comma 5 della legge 27 dicembre 2002, n. 289;

b) studenti iscritti per l’a.a. 2019/2020 ai corsi di studio delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, nonché gli studenti iscritti agli altri corsi di cui al comma 4;

c) studenti iscritti per l’a.a. 2019/2020 ai corsi attivati dalle Scuole superiori per mediatori linguistici abilitate, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, del regolamento adottato con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 gennaio 2002, n. 38.

REQUISITI DEI SOGGETTI BENEFICIARI:

a) appartenere a un nucleo familiare in possesso di Attestazione ISEE rilasciata dall’INPS nell’anno 2019 inferiore o eguale a 13.000 €;

b) essere iscritti all’università o altra istituzione di appartenenza da un numero di anni accademici inferiore o uguale alla durata normale del corso di studio, aumentata di uno (cioè trovarsi massimo al primo anno fuori corso);

c) nel caso di iscrizione al secondo anno accademico, aver conseguito, entro la data del 10 agosto 2019, almeno 10 crediti formativi universitari; nel caso di iscrizione ad anni accademici successivi al secondo, aver conseguito almeno 25 crediti dal 10 agosto 2018 al 10 agosto 2019.

Gli studenti iscritti al primo anno devono essere in possesso del solo requisito di cui alla lettera a).

L’indennità una tantum di € 250,00 sarà erogata prioritariamente agli studenti che soddisfano tutti i requisiti di cui alle lettere a), b) e c), se iscritti ad anni successivi, ovvero di cui alla lettera a) se iscritti al primo anno di corso. In caso di disponibilità economica residua saranno presi in considerazione anche gli studenti iscritti ad anni successivi e in possesso del solo requisito di cui alla lettera a), ordinati:
1. in maniera crescente in base al valore dell’Attestazione ISEE (da € 0,00 a € 13.000,00);
2. in maniera crescente in base al livello del corso di studi e all’anno di corso presso l’Università/istituzione (da 2 a 4); 3. in maniera crescente in base all’età: dal più giovane al meno giovane.

MODALITÀ DI RICHIESTA:

La richiesta dell’indennità una tantum va presentata esclusivamente via web. Gli studenti interessati devono compilare un modulo-domanda online, reperibile sul sito web www.adisurcampania.it, area “Servizi online”. Al modulo-domanda online si accede mediante credenziali di accesso, strettamente personali e non cedibili, che vengono rilasciate dall’Azienda mediante accreditamento, ai sensi dell’art. 3bis, della Legge n. 241/90, dall’art. 38, comma 2, del D.P.R. n. 445 del 2000 e dagli artt. 64, comma 2 e 65, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 82 del 2005.

I dati inseriti nella domanda, prima della conferma, sono sempre modificabili, ma una volta confermata non sarà più possibile modificare la domanda, la quale sarà acquisita da Adisurc per l’istruttoria successiva. Le domande presentate con mezzi o modalità diverse da quelle indicate nel presente articolo non saranno prese in considerazione. A pena di esclusione il modulo-domanda online deve essere confermato entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 17 luglio 2020. La compilazione e la conferma della domanda di partecipazione sono possibili utilizzando qualsiasi dispositivo connesso ad internet, in qualsiasi giorno ed ora, sino al termine di scadenza indicato dal presente articolo. L’Azienda non assume alcuna responsabilità per le domande che non perverranno nei termini, per motivi tecnici non imputabili al sistema informativo dell’Azienda.

ART. 6: ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE ED EROGAZIONE INDENNITÀ

L’Adisurc procede all’istruttoria delle domande acquisite telematicamente, verificando il possesso dei requisiti di concerto con l’ateneo di riferimento. L’erogazione dell’indennità avviene mediante versamento sull’IBAN comunicato dai partecipanti. Il codice IBAN deve corrispondere ad un conto corrente bancario o postale aperto in Italia o ad altro strumento di pagamento elettronico prescelto, con associato codice IBAN. L’indicazione di un codice IBAN errato, riferito ad un conto estinto o non intestato o co-intestato al beneficiario comporta la restituzione all’azienda, da parte della banca, delle somme messe in pagamento. Le somme stornate sono messe nuovamente in pagamento, a richiesta del diretto interessato.

COMUNICAZIONI E PUBBLICITÀ

In considerazione del numero dei destinatari del presente avviso, ai fini delle comunicazioni personali che risultano dunque particolarmente gravose, l’amministrazione provvede mediante forme di pubblicità idonee.
Pertanto il presente avviso e gli elenchi degli studenti beneficiari dell’indennità, nonché di quelli esclusi, con relativa motivazione, sono pubblicati sul sito web istituzionale www.adisurcampania.it.
Gli interessati possono esercitare i diritti riconosciuti dalla L. n. 241/1990 inviando da un indirizzo P.E.C. a loro intestato istanza all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’Adisurc adisurc@pec.it e riceveranno sull’indirizzo mittente comunicazioni aventi efficacia legale ex artt. 3bis, 8, 21bis, comma 1, L. n. 241/1990. Gli interessati possono essere contattati via email all’indirizzo di posta elettronica indicati nel modulo- domanda online. Il trattamento dei dati e lo scambio di comunicazioni si intendono effettuati nel pieno rispetto delle norme che tutelano la privacy ed in conformità ai criteri dettati dal D.Lgs. n. 196/2003 e del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016.

ACCERTAMENTI ECONOMICO PATRIMONIALI

L’Azienda provvede al controllo della veridicità delle dichiarazioni prodotte dai beneficiari degli interventi, svolgendo le verifiche necessarie ai sensi della normativa vigente. Chiunque, senza trovarsi nelle condizioni stabilite dalle disposizioni statali e regionali, presenti dichiarazioni non veritiere, proprie o dei membri del nucleo familiare, al fine di fruire dei relativi interventi, è soggetto ad una sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma di importo triplo rispetto a quella percepita, o al valore dei servizi indebitamente fruiti, e perde il diritto ad ottenere altre erogazioni per la durata del corso degli studi, fatta salva in ogni caso l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 38, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, nonché delle norme penali per i fatti costituenti reato.” In tutti i casi di accertamento di dichiarazione non veritiera, l’Azienda provvede a segnalare i fatti all’Autorità Giudiziaria (ex art. 76 del D.P.R. n. 445/2000), così da verificare l’eventuale sussistenza di reati. Inoltre l’Amministrazione si riserva di avvalersi dell’ausilio della Guardia di Finanza per le verifiche istruttorie, riservandosi la facoltà di sospendere pagamenti a qualsiasi titolo nel caso dovesse ritenere necessari approfondimenti delle autocertificazioni.