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Abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro: modalità di svolgimento per l’emergenza Covid-19

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consulente del lavoro

A seguito dell’emergenza sanitaria da COVID-19, l’articolo 6, comma 2-bis, del decreto-legge n. 22 del 2020 ha previsto che l’organizzazione e le modalità di svolgimento degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del lavoro, per la sessione 2020, potranno essere stabilite anche in deroga alle disposizioni di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12.

Mentre è in corso di adozione il Decreto che provvederà a indicare le nuove date e le modalità di svolgimento dell’esame, il Dicastero ha indirizzato all’Ispettorato Nazionale del Lavoro una nota con i primi aggiornamenti per la sessione 2020 dell’esame di Stato.

In particolare la nota anticipa che, eccezionalmente, la sessione 2020 prevedrà unicamente la prova orale, senza le previste due prove scritte.

Chi è il consulente del lavoro?

Il consulente del lavoro è un professionista al servizio delle aziende e dei lavoratori, riconosciuto dalla Legge autorizzato a gestire gli adempimenti di lavoro (Tenuta del Libro Unico del Lavoro, vidimazione buste paga, ecc.).  La figura del consulente del lavoro è stata istituita l’11 gennaio 1979, quando fu approvata la Legge n. 12 del 1979 che riportava le Norme per l’Ordinamento della professione di Consulente del Lavoro.