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Concorso 210 dirigenti nelle amministrazioni statali: entro il 15 luglio va presentata la domanda

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entro il 15 luglio

Concorso pubblico per l’ammissione di 315 allievi al corso–concorso selettivo di formazione dirigenziale per il reclutamento di 210 dirigenti nelle amministrazioni statali.

I posti a concorso sono così distribuiti:

  • Consiglio di Stato 3
  • Presidenza del Consiglio dei ministri 18
  • Ministero dell’interno 21
  • Ministero della giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità 3
  • Ministero della giustizia – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria 3
  • Ministero della giustizia – Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi 12
  • Ministero della difesa 13
  • Ministero dell’economia e delle finanze 15
  • Ministero dello sviluppo economico 17
  • Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 10
  • Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 12
  • Ministero del lavoro e delle politiche sociali 3
  • Ministero dell’istruzione Ministero dell’università e della ricerca 18
  • Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo 20
  • Ministero della salute 2
  • Agenzia delle dogane e dei monopoli 10
  • Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ITA-ICE) 6
  • Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENEA 2
  • Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) 1
  • Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) 6
  • Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) 9
  • Ispettorato nazionale del lavoro (INL) 5
  • Istituto nazionale di statistica (ISTAT) 1

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il termine del 15 luglio 2020 ore 23,59, esclusivamente via Internet tramite il sistema step-one, compilando l’apposito modulo elettronico disponibile al link: www.ripam.cloud. Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato e di un’identità digitale SPID. Vai al bando per conoscere i requisiti per partecipare

Due prove scritte e una prova orale

Gli esami consistono in due prove scritte e una prova orale. Se il numero delle domande fosse superiore a cinque volte il numero dei posti a concorso si svolgerà una prova preselettiva per determinare l’accesso alle prove scritte.

La prova preselettiva consiste in un test composto da 60 quesiti a risposta multipla, di cui:

  • 20 quesiti di logica e situazionali
  • 36 quesiti diretti a verificare il possesso di conoscenze nelle seguenti materie:
    – diritto costituzionale (4)
    – diritto amministrativo (9)
    – diritto dell’Unione europea (4)
    – economia politica (4)
    – politica economica (4)
    – economia delle amministrazioni pubbliche (3)
    – management pubblico (3)
    – analisi delle politiche pubbliche (3)
    – lingua inglese-livello B2 del QCER (6)

Sono ammessi alle prove scritte i candidati classificati in graduatoria entro il 1.260° posto oltre ad eventuali ex aequo.

La prima prova scritta, di carattere teorico, è diretta a verificare le conoscenze e le competenze dei candidati nelle materie giuridiche (diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto dell’Unione europea), l’attitudine al ragionamento giuridico, la capacità di impostare analisi critiche di problemi complessi e di proporre soluzioni argomentate. La prova consiste nella redazione di un elaborato, sulla base di un breve dossier distribuito ai candidati. Il dossier contiene documenti in lingua italiana e in lingua inglese e la traccia prevede anche una specifica domanda a cui deve essere fornita risposta in lingua inglese (livello atteso B2 QCER).

La seconda prova scritta è volta a verificare le conoscenze e le competenze dei candidati nelle materie economiche e dell’analisi delle politiche pubbliche (economia politica, politica economica, economia delle amministrazioni pubbliche, management pubblico, analisi delle politiche pubbliche) e la loro capacità di impiegare gli strumenti e le metodologie di tali discipline al fine di formulare diagnosi e proposte argomentate in relazione a problemi attinenti alle attività delle pubbliche amministrazioni. La prova consiste nella redazione di un elaborato, sulla base di un breve dossier distribuito ai candidati. Il dossier contiene documenti in lingua italiana e in lingua inglese e la traccia prevede anche una specifica domanda a cui deve essere fornita risposta in lingua inglese (livello atteso B2 QCER).

Le prove scritte si svolgeranno mediante l’utilizzo di strumentazione e procedure informatiche e potranno tenersi anche nella stessa data e in sedi decentrate, tenendo conto di esigenze di tutela della salute. Superano le prove scritte e sono ammessi alla prova orale i candidati che riportano un punteggio di almeno 70/100 in ciascuna prova scritta.

La prova orale – che potrà svolgersi anche in videoconferenza – consiste in un colloquio diretto ad accertare nel candidato:

  • il possesso di adeguate conoscenze negli ambiti disciplinari toccati dalla 1^ e 2^ e prova scritta e nella lingua inglese;
  • il possesso di adeguate conoscenze in tema di tecnologie digitali; di competenze in ordine all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ai fini gestionali; di competenze digitali volte a favorire processi di innovazione amministrativa e di trasformazione digitale della pubblica amministrazione;
  • le capacità organizzative e manageriali in rapporto a specifiche situazioni proprie del ruolo dirigenziale.

La verifica della conoscenza della lingua inglese avviene attraverso la lettura e la traduzione di un testo, nonché attraverso una conversazione che accerti il livello (B2) di competenze linguistiche.