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Pensioni di invalidità Inps al 100%: aumento in arrivo

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indennità

In tanti sono in attesa di un’apposita circolare dell’Inps sull’aumento delle pensioni di invalidità, disposta per effetto del Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020, convertito con modificazioni in L. n. 77/2020).

Fino al decreto di agosto, l’assegno di invalidità arrivava a 286,81 euro, una cifra ritenuta “insufficiente” dalla Corte Costituzionale ad assicurare agli interessati il “minimo vitale”. Per questo motivo il Governo  ha raddoppiato l’assegno destinato agli invalidi civili.

Restano diversi dubbi sull’erogazione della somma e sui tempi.

L’aumento delle pensioni di invalidità verrà erogato a tutti gli invalidi civili al 100%, inabili, sordi e ciechi civili assoluti, che abbiano compiuto i 18 anni e che non godano di un reddito su base annua pari o superiore a 6.713,98 euro, cioè 516,46 euro al mese.

L’aumento della pensione di invalidità spetta a: invalidi civili al 100%; con almeno 18 anni; con reddito entro 8.469,63 euro per chi è solo e 14.447,42 per chi è coniugato.

La pensione di invalidità viene portata a 651,51 solo per i pensionati aventi diritto con reddito zero. Per tutti gli altri, con reddito derivante ad esempio da pensione di reversibilità, lavoro part-time o altro, l’incremento pensionistico viene ricalcolato secondo scaglioni predefiniti.

L’Inps ha incontrato i rappresentati di Anmic, Associazione nazionale di rappresentanza e tutela delle persone con disabilità e ha chiarito che provvederà ad adeguare le pensioni in tempi brevi e in modo automatico.