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Lavoro

Reinserimento professionale dei disabili da lavoro: nuova campagna di comunicazione dell’Inail

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La nuova campagna di comunicazione dell’Inail sul reinserimento professionale delle persone con disabilità da lavoro che a partire da oggi proseguirà per circa un mese su stampa, web, tv e radio, a livello nazionale e locale, e sui canali social dell’Istituto.

Bettoni: “È uno dei nostri obiettivi prioritari”.

“Il reinserimento lavorativo dopo un infortunio o una malattia professionale – sottolinea il presidente dell’Istituto, Franco Bettoni – è tra gli obiettivi prioritari delle politiche dell’Inail per la tutela dei lavoratori. Le importanti novità normative e regolamentari introdotte lo scorso anno hanno semplificato l’iter di attivazione di questo tipo di interventi, incrementando sia il numero dei progetti personalizzati che abbiamo preso in carico sia le risorse impiegate, che nel 2019 hanno superato i 2,2 milioni di euro. La campagna di comunicazione che parte oggi nasce dalla convinzione che ci siano ancora ampi margini di azione, anche attraverso il rafforzamento della strategia di rete per la promozione di attività sinergiche con altre istituzioni, i centri per l’impiego e tutti gli altri attori sociali coinvolti su questi temi. Quest’azione integrata può far sì che siano conosciuti sempre di più gli strumenti a sostegno del reinserimento lavorativo, anche favorendo la nuova occupazione dei disabili da lavoro attraverso il miglioramento dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

Nel ruolo di testimonial due assistiti che hanno ripreso la propria attività grazie al sostegno dell’Istituto.

La nuova campagna di comunicazione sul reinserimento lavorativo è stata realizzata con lo stile delle storie di Instagram, proseguendo sulla linea narrativa delle #storiediprevenzione, che presentano gli esempi virtuosi di aziende che hanno scelto di investire in sicurezza, e della campagna contro gli infortuni domestici #perunavoltapensoame. A prestare il proprio volto alla campagna sono due dei protagonisti delle “Belle storie Inail”, la serie di videointerviste con cui l’Istituto ha scelto di raccontare i percorsi di vita e di rinascita di alcuni infortunati sul lavoro che si sono reinseriti nella società grazie all’assistenza delle equipe multidisciplinari Inail, composte da psicologi, medici e assistenti sociali.

Il contributo per ogni progetto personalizzato può arrivare fino a 150mila euro.

L’Inail finanzia ciascun progetto personalizzato di reinserimento lavorativo, elaborato dall’equipe multidisciplinare dell’Istituto o proposto dal datore di lavoro, con un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 150mila euro. Agli interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro, in particolare, sono destinati fino a 135mila euro, mentre il tetto fissato per gli interventi di formazione è pari a 15mila euro. Per assicurare la conservazione del posto, inoltre, l’Inail rimborsa al datore di lavoro il 60% della retribuzione corrisposta al disabile da lavoro nel periodo che intercorre tra la data di manifestazione della volontà di attivare il progetto personalizzato fino alla sua realizzazione, per un periodo massimo di un anno.